La vita è esperienza, cioè improvvisazione, utilizzazione delle occasioni; la vita è tentativo in tutti i sensi. Donde il fatto, a un tempo imponente e assai spesso misconosciuto, delle mostruosità che la vita ammette
Georges Canguilhem



giovedì 28 gennaio 2010

Addio Salinger
maestro di adolescenze ribelli

J.D. Salinger è morto. Il padre del giovane Holden si è spento a 91 anni nella sua casa nel New Hampshire. La notizia è stata diffusa dal figlio. Nato a New York il primo gennaio del 1919, Jerome David Salinger viveva isolato da decenni nella cittadina di Cornish. La sua fama si deve a Il giovane Holden (il cui titolo originale era l'intraducibile Catcher in the Rye), pubblicato nel 1951, opera maledetta consumata da generazioni di adolescenti liberi. Le tematiche principali dell'opera di Salinger sono l'esistenza grigia ed on the road di giovani disadattati e il disgusto per le convenzioni e l'ipocrisia borghesi. Dal 1953 si era spostato da New York al New Hampshire e aveva ridotto progressivamente i contatti umani fino a vivere praticamente da recluso. Negli ultimi cinquant'anni ha rilasciato pochissime interviste. Non ha mai effettuato apparizioni pubbliche, nè pubblicato nuovi lavori dal 1965, anno in cui apparve sul «New Yorker» un racconto. Non si sa se abbia continuato a scrivere e una diceria fa riferimento ad un baule di manoscritti inediti la cui pubblicazione Salinger avrebbe vincolato a dopo la sua morte.

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